Comune di San Pellegrino Terme

Periplo del Monte Gioco • Comune di San Pellegrino Terme

Provincia di Bergamo
Aggiornato il 28 Novembre 2022

Periplo del Monte Gioco

Informazioni

  • LUOGO PARTENZA:   San Pellegrino Terme (BG)
  • LUOGO ARRIVO:   San Pellegrino Terme (BG)
  • TEMPO DI PERCORRENZA:   ore 3,00 effettive
  • LUNGHEZZA PERCORSO:   km. 28
  • DISLIVELLO:   mt. 929
  • GRADO DI DIFFICOLTA’:   MEDIO IMPEGNATIVO
  • CICLABILITA’:   98%
  • STAGIONI CONSIGLIATE:   tutto l’anno
  • RIFUGI D’APPOGGIO:   nessuno
  • ACQUA LUNGO IL PERCORSO:   fontana a Santa Croce nella piazzetta a fianco della chiesa e a Cà Filippo
  • MAPPE:   KOMPASS N° 105 – Lecco / Valle Brembana
  • PERCORSI ALTERNATIVI:   chi non fosse in grado di scendere lungo la mulattiera, che da Santa Croce arriva a San Pellegrino,
    l’unica alternativa è di ritornare tramite la strada asfaltata.
  • PERCORSO REVISIONATO IL:   19.05.22
  • NOTE:   Consigliata una MTB full
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Sulle pendici dei monti che sovrastano la cittadina termale di San Pellegrino T. (mt. 368), famoso: per le sue acque, i suoi antichi splendori e le costruzioni liberty, si sviluppa il bell’itinerario che permette di visitare l’ambiente della media Val Brembana. Arrivando da Bergamo, al primo semaforo giriamo a destra, attraversiamo il ponte e, dopo pochi metri, entriamo nel grande parcheggio in Via Piazzo. Iniziamo a pedalare sulla pista ciclabile, ricavata dalla sede dell’ex linea ferroviaria; in direzione di un ponticello passiamo a fianco del Grand Hotel e, continuando diritto, superiamo una galleria illuminata; in breve siamo al ponte che conduce a Dossena. Attraversiamo la strada asfaltata e saliamo, a sinistra, lungo il passaggio in asfaltato che porta alla frazione Cà de Rizzi dove abbandoniamo la pista ciclabile per immetterci nella rotonda, in direzione Antea (mt. 540). Curviamo a destra verso Santa Croce (mt. 778) pedalando su pendenze regolari, catturando panoramiche suggestive su San Pellegrino Terme  e la corona di monti che lo circondano.
Arrivati nel centro della frazione, (fontana vicino alla chiesa) al crocevia, (km. 8,0 – ore 0,40- mt. 397 di dislivello)  saliamo a sinistra verso Spettino e, all’incrocio successivo, superando pendenze impegnative andiamo in direzione Salvarizza (mt. 923). Sopra la piccola frazione, ha inizio una strada con fondo naturale che entra nel bosco; al bivio teniamo in piano a sinistra e, ad uno svincolo all’inizio di un tratto in cemento, (pochi metri prima della Tribulina) giriamo a sinistra, in piano (km. 10,9 – ore 1,00). A questo punto prende il via uno stretto, ma ciclabile sentiero, marcato CAI, che ci consentirà di compiere il caratteristico giro completo ad anello, attorno al Monte Gioco. Dopo pochi passi, pedaliamo su una sorta di sterrato (fontana) fino a Cà Filippo, dove pieghiamo a destra su asfalto; inizialmente in piano, poi un breve, ma ripido strappo conduce ad un bivio.
Continuando a sinistra sulla bitumata, superando un cancello metallico posto davanti ad una casa, in breve, raggiungiamo la Forcella di Spettino a mt. 1073, (km. 13,1 – ore 1,20 – mt. 713 di dislivello) punto panoramico della gita. Dalla piccola piazzola in cemento vediamo la croce in vetta al Monte Gioco; scendiamo a destra e continuiamo poi a sinistra, in discesa, seguendo il segnavia CAI n° 598A e l’indicazione Corone. Il divertente sentiero che corre alla base del Monte Gioco, si sviluppa sul versante della Valle Asnera, in un bellissimo bosco prevalentemente di faggi; condizione essenziale è il fondo asciutto, altrimenti diventa fangoso e molto scivoloso. L’itinerario, caratterizzato dal primo tratto di discesa tecnica ma ciclabile, prosegue con un ottimo fondo, in andamento sali scendi, fino ad una specie di canalone, dove bisogna spingere la bici per pochi minuti.
Arrivati ad una selletta erbosa chiamata 3 Gobbe, (km. 16,5 – ore 1,50 – mt. 780 di dislivello) in vista della Frazione Corone, vediamo il tragitto che lungo la cresta porta in vetta al Monte Gioco; prendiamo a destra, infilando invece il sottostante sentiero segnalato dall’indicazione di una freccia in metallo, che indica Lepreno H13. Seguendo anche alcuni bolli gialli, proseguiamo lungo lo stretto sentiero: inizialmente taglia un ripido versante erboso, trasformandosi poi in mulattiera che, in discesa, entra nel bosco; affrontando il tratto terminale molto sconnesso, per grossi sassi smossi, arriviamo alle case di ​Lepreno a mt. 825. Giunti alla frazione troviamo l’asfalto e scendiamo fino allo stop, dove giriamo a destra attraversando il centro del paese.
Dirigendoci sopra la chiesa e passando per Via S. Croce, imbocchiamo un bella strada bianca che con andamento sali scendi, attraversa macchie di bosco e prato con alcune case isolate. Successivamente, superando alcuni tratti ripidi con il fondo in cemento, giungiamo al Passo di Salvarizza (Tribulina) dove ha termine la salita, chiudendo così il bellissimo periplo del Monte Gioco. Scendiamo ora lungo lo sterrato che avevamo percorso in salita, ma un centinaio di metri prima di Salvarizza, (km. 18,2 – ore 2,30 – mt. 929 di dislivello) abbandoniamo temporaneamente la traccia GPS, imboccando il sentiero sulla sinistra segnalato con il nr° 561 fino a Santa Croce. Allo stop, nel centro del paese, curviamo a sinistra passando sopra la chiesa, in direzione campo sportivo. Continuiamo fino al termine della strada dove, dopo alcune case, prende il via la mulattiera che porterà a San Pellegrino Terme.

Seguiamo per poco l’acciottolato fino alla prima curva, abbandonando il tragitto principale, (non tenere conto della traccia GPS ) facendo poi molta attenzione nell’infilare il bel sentiero che prosegue diritto in discesa e che, passando a destra di un rudere, riporta velocemente sull’itinerario, in corrispondenza di un ponticello in sassi. Piegando a sinistra, successivamente, il tragitto alterna pezzi in piano molto scorrevoli e lisci, con altri ripidi molto impegnativi: gli ammortizzatori vengono messi a dura prova. Il tracciato si interrompe, incrociando l’asfalto vicino ad una casa; scendiamo poi per 50 metri, infilandoci fra una struttura metallica posta all’inizio della mulattiera. Continuiamo la discesa, affrontando una serie di stretti tornantini, che conducono all'”Abetaia“, dietro al Grand Hotel. Ritornati sulla pista ciclabile, curviamo a sinistra per arrivare rapidamente al parcheggio.

Buona pedalata e buon divertimento.

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